La brand loyalty più che un traguardo è un processo. Si costruisce nel tempo, imprimendo esperienze positive e coerenti nella memoria delle persone.
Neuromarketing
Emoticon ed emoji nel servizio clienti: sì o no?
Possono aggiungere calore relazionale alle interazioni, ma anche dare la sensazione di essere meno competenti. Come e quando utilizzare le emoticon e gli emoji nei messaggi di assistenza?
Dare senso alle parole
Il copywriting sensoriale suggerisce di parlare all’inconscio prima che al cervello, evocando nel lettore sensazioni e percezioni capaci di trasformarlo in acquirente. Ma come stimolare i sensi con le parole?
Ansia d’acquisto: cause e rimedi
La dissonanza cognitiva è una sensazione molto diffusa tra i consumatori, tanto da essere avvertita, più o meno forte, ogni volta che si compra qualcosa. Come rassicurare il cliente?
Il ruolo della memoria implicita nel web advertising
Sottile ma molto efficace, la funzione inconscia della memoria influenza le scelte dei consumatori grazie all’effetto priming innescato dagli annunci pubblicitari. Vediamo come funziona.
Convincere con le parole giuste
Cosa succede nella mente dei consumatori quando sono sul punto di decidere se acquistare o no un prodotto? Comprendere i meccanismi che entrano in gioco aiuta a costruire messaggi efficaci.
Orientare l’attenzione visiva nelle landing page
Alcuni consigli su come applicare scienza della visione e neuromarketing per costruire visual efficaci e potenziare l’invito all’azione.
Food marketing: non è il cibo che fa la differenza
Nel passaggio da una visione product oriented a una brand oriented, il neuromarketing ha giocato un ruolo decisivo nel settore alimentare, fino a trasformare la percezione stessa del cibo.
Il marketing del dolore funziona davvero?
Se vuoi mantenere a lungo il rapporto con i tuoi clienti devi proporre soluzioni positive. Solo in questo modo otterrai piena soddisfazione ed eviterai il rimorso del compratore.
La genesi di un claim: quando la scienza aiuta a vendere
Da sempre il marketing si avvale delle scoperte scientifiche per posizionare i prodotti, ma non sempre i messaggi pubblicitari sono del tutto veritieri. Eppure siamo così inclini a crederci. Perché?