Sul social network possiamo moderare l'esperienza con le inserzioni pubblicitarie, ma ogni profilo resta un prodotto per le aziende. L'advertising è lo scopo del nostro canale prediletto e non possiamo evitarlo.
Correzioni ottiche nella progettazione dei caratteri tipografici
Nel type design le apparenze contano. Per questo, quando si disegnano le lettere, il rigore geometrico cede il passo alla percezione visiva e alla sensibilità del progettista.
La migliore risposta è Amazon?
La potenza del colosso americano non risiede solo nella vendita ma anche nella 'consulenza', in alcuni casi addirittura più rilevante di quella offerta da Google. E un e-commerce potrebbe farne buon uso…
La mediazione umana nel branding
Ogni persona che per conto della marca interagisce con il pubblico è un mediatore di relazione. Cosa vuol dire, perché è importante e quali problemi comporta?
Non solo consumatori: giovani imprenditori crescono
I ragazzi della Generazione Z incarnano i tratti vincenti degli imprenditori del futuro. Intanto, sbirciare i loro comportamenti online e comprendere le loro attitudini aiuta le aziende di oggi a capire in quale direzione è meglio andare. Lo facciamo su Depop.
L’etica non è una scelta strategica
La marca oggi ha il dovere e la responsabilità di sensibilizzare le persone e influenzarne positivamente i comportamenti. Non per profitto né per differenziarsi, ma per il bene comune.
Marche e immaginazione sociale
I brand sono progetti di senso e come tali devono creare discorsi significativi capaci di ispirare, essere utili e migliorare la vita delle persone. Devono essere fonte di immaginazione collettiva.
Trasformare l’invidia in uno stimolo a migliorarsi
Piuttosto che desiderare di battere i concorrenti a tutti i costi, è meglio imparare da loro come superare le proprie debolezze: ma occorre individuare dei ‘degni rivali’, gli unici che possono aiutarci a farlo.
Parlare positivo
Il linguaggio usato da chi si occupa di comunicare l’identità del brand condiziona la qualità dei contenuti prodotti: la marca ha bisogno di parole positive anche dietro le quinte. Una di queste è “persone”.