Darsi un tono purché sia autentico
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Darsi un tono purché sia autentico

Chi fa personal branding deve assumere un tono di voce che rispecchia la propria identità ed esalta capacità e competenze individuali: in questo modo ha più opportunità di differenziarsi e intercettare persone interessate a ciò che ha da dire.

Quando si fa personal branding, darsi un tono non significa mostrarsi migliori di ciò che si è, anzi, questo è un errore che spesso compie chi vuole vendere i propri servizi e competenze attraverso strategie di promozione personale.

Non dobbiamo sforzarci di apparire perfetti assumendo un tono che non ci appartiene: meglio evidenziare i punti di forza senza nascondere difetti e debolezze, anzi, questi aiutano ad avvicinare le persone a cui ci rivolgiamo, che altrimenti potrebbero avvertire un senso di inferiorità e di distanza.

Comunicare a potenziali clienti e collaboratori con un tono di voce non autentico implica il pericolo di un errato posizionamento, con conseguenze problematiche che allontanano gli obiettivi della strategia. Si rischia, infatti, di intercettare persone sbagliate, non realmente interessate a noi e a ciò che abbiamo da offrire.

Tuttavia, anche partire dalla definizione del target da raggiungere, provando a intercettarlo con un linguaggio che possa risultare attraente e coinvolgente per il tipo di pubblico individuato, non è il modo migliore per scegliere il tone of voice più idoneo alla propria comunicazione. Quest’ultimo è fondamentale per posizionarsi nel campo di intersezione tra noi, con i servizi e le competenze che mettiamo a disposizione, e le persone a cui desideriamo rivolgerci. È un elemento che aiuta gli altri a capire subito con chi hanno a che fare e se hanno di fronte qualcuno in grado di offrirgli ciò di cui hanno bisogno.

Il tono di voce è il timbro della personalità.

Note di riferimento

Chi fa musica è abituato a darsi un tono di riferimento quando deve eseguire un pezzo musicale che rispetti, per tutta la sua durata, la giusta intonazione. Allo stesso modo, nel caso della comunicazione promozionale, uscire di tono romperebbe la coerenza compositiva confondendo gli interlocutori, che potrebbero insospettirsi e dubitare della nostra autenticità.

La nota giusta su cui intonare la comunicazione, veicolata attraverso contenuti multimediali e verbali, va calibrata in base alla propria personalità, stabile paradigma per lo sviluppo della strategia. Come per un azienda, anche chi fa personal branding non deve trascurare una profonda conoscenza di sé, unico modo per definire un’identità verbale forte e coerente.

Riconoscere i tratti unici della propria personalità e trasformarli in punti di forza non è un’operazione facile, ma è la chiave di successo per un personal branding incisivo.

Innanzitutto, è necessario individuare qualità e peculiarità personali che possono essere trasformate in punti di forza della comunicazione. Agire in questa maniera offre una leva distintiva che, oltre a dare la possibilità di emergere in un contesto affollato da competitor, permette di sottolineare la propria unicità e di selezionare automaticamente il target giusto, fatto di persone affini con cui entrare in empatia e stringere una relazione che può rivelarsi proficua per tutti.

Il Personal Branding non è altro che la capacità di ‘vendere se stessi’ creando empatia con gli altri.

Prima di essere interessate ai nostri servizi, infatti, le persone si avvicinano a noi per le emozioni che siamo in grado di suscitare in loro, perché si sentono a proprio agio e si riconoscono nei nostri valori. Ecco perché, per capire come parlare ai nostri potenziali clienti, bisogna guardare innanzitutto a noi stessi, al nostro modo di essere, alle nostre credenze, alla nostra storia e alle esperienze che abbiamo vissuto e che ci hanno reso ciò che siamo.

Chi sono? Quali sono i miei valori? Quali le mie qualità? Quali le mie esperienze di successo? Come posso aiutare gli altri? Sono queste le riflessioni da cui partire per tracciare lo sviluppo del nostro personal branding e per individuare il tono di voce che più ci appartiene. In questo modo, si delinea una personalità introversa o estroversa, più o meno riflessiva, intuitiva, metodica o istintiva.

Adattare il tone of voice al proprio modo di essere permette di permeare tutti i contenuti che si dispiegano online, sulle varie piattaforme, con la propria unicità rivelando molto di sé stessi. Esso avrà più eco in alcuni luoghi piuttosto che in altri. Infatti, anche la scelta dei canali su cui veicolare la propria comunicazione è condizionata dalle qualità personali: una persona estroversa si sentirà a suo agio nel condividere video su YouTube o stories su Instagram, quelle più riflessive preferiranno contenuti testuali su un blog di approfondimento; in ogni caso, un contenuto ben fatto, con un tono di voce appropriato, è in grado di far parlare doti e capacità personali.

Far risuonare le parole con stile

Nel personal branding il mezzo principale che dà voce alla propria personalità è il copywriting: la scelta delle parole e il modo di combinarle definisce un proprio stile di comunicazione e fa emergere un tono personale. Stile e tono sono, infatti, direttamente collegati: insieme, donano carattere e unicità ai contenuti. Una comunicazione formale, fredda o banale, priva di identità, è incapace di differenziarsi, di emergere e di coinvolgere le persone, piuttosto le annoia e allontana.

Nel definire una strategia di personal branding efficace, che sfrutti al meglio il potere delle parole, non si può prescindere dal fare una scelta di carattere, adottando uno stile di comunicazione e un tono di voce personali e distintivi. Non bisogna temere di far emergere ciò che è dentro di noi: un linguaggio caratterizzante diventa una voce fuori dal coro, in grado di risuonare più forte e attirare le persone giuste.

Non esistono regole prestabilite che indicano come fare, se non il consiglio di partire dalla propria essenza, di farsi conoscere e apprezzare per ciò che si è, assecondando le qualità e le doti individuali. È questo il modo più valido per costruire una forte identità personale, riconoscibile e autentica.

Punti di vista (1)

  1. Paolo Franzese

    Molto interessante

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