Un brand name efficace rispetta i criteri di idoneità sonora e sfrutta il simbolismo fonetico per supportare l’identità di marca. Il punto di partenza è l’analisi fonosimbolica.
Branding
La migliore risposta è Amazon?
La potenza del colosso americano non risiede solo nella vendita ma anche nella 'consulenza', in alcuni casi addirittura più rilevante di quella offerta da Google. E un e-commerce potrebbe farne buon uso…
La mediazione umana nel branding
Ogni persona che per conto della marca interagisce con il pubblico è un mediatore di relazione. Cosa vuol dire, perché è importante e quali problemi comporta?
L’etica non è una scelta strategica
La marca oggi ha il dovere e la responsabilità di sensibilizzare le persone e influenzarne positivamente i comportamenti. Non per profitto né per differenziarsi, ma per il bene comune.
Marche e immaginazione sociale
I brand sono progetti di senso e come tali devono creare discorsi significativi capaci di ispirare, essere utili e migliorare la vita delle persone. Devono essere fonte di immaginazione collettiva.
Parlare positivo
Il linguaggio usato da chi si occupa di comunicare l’identità del brand condiziona la qualità dei contenuti prodotti: la marca ha bisogno di parole positive anche dietro le quinte. Una di queste è “persone”.
È ora di darci un taglio
Dal 'decluttering' al 'minimalismo', forme di controcultura consumistica impongono ai brand una riflessione che può aprire a nuove strategie, in linea con i cambiamenti sociali.
Come nasce una storia?
Dai legami tra i suoi elementi. A crearli è la fantasia e i brand ne hanno un gran bisogno.
Strategie di branding per acquisire e mantenere rilevanza
La possibilità che un brand venga ritenuto rilevante dipende da vari fattori. Esistono diversi modi di riuscirci, ma l'ultima parola spetta sempre al mercato.