Sound Branding, variazioni sul tema dell’identità di marca
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Sound Branding, variazioni sul tema dell’identità di marca

Esplorare le possibilità offerte dal suono per creare brand experience pervasive e coinvolgenti, trasformando la comunicazione d’impresa in un linguaggio multisensoriale ed emozionale.

Una marca, per distinguersi e competere nel mercato, ha bisogno di un’identità forte che la renda riconoscibile e ne esprima efficacemente la personalità e il patrimonio valoriale.

Nell’era della comunicazione multicanale e del marketing dei sensi, il branding assume nuove dimensioni che permettono alle aziende di raggiungere un’audience sempre più vasta in modi diversi e stimolanti.

Una di queste è il Sound Branding, disciplina che ha come obiettivo la costruzione dell’identità sonora del brand, da affiancare all’identità visiva. Prevede la progettazione di un sistema di suoni coordinato capace di trasmettere l’essenza della marca, stabilendo una relazione intima e profonda con il pubblico.

Il Sound Branding aiuta l’impresa ad emergere dal rumore di fondo generato dalla concorrenza.

Perché l’udito ha senso?

Il sistema uditivo, tra gli organi di senso, è il primo a svilupparsi nell’essere umano e a favorire il contatto con il mondo esterno. Dopo la vista, l’udito è il senso più attivo: ci consente di percepire gli stimoli provenienti dall’ambiente e di tradurli in suoni.

Coinvolgere la componente sonora nell’identità di marca ne estende di molto le potenzialità. Il suono, infatti, presenta caratteristiche fisiche e psicologiche che lo rendono un perfetto strumento di branding:

  • può essere percepito in ambienti e situazioni in cui il senso della vista è impedito, limitato o distratto (luoghi affollati, spot radio, attesa telefonica, ecc.);
  • a differenza dei codici visuali e testuali, non risente degli aspetti culturali, del simbolismo e delle interpretazioni linguistiche che variano da paese a paese;
  • richiede tempi di attenzione ridotti da parte del pubblico;
  • crea associazioni mnemoniche durevoli ed emotivamente profonde, riuscendo ad evocare ricordi e sensazioni anche a distanza di molto tempo;
  • è in grado di influenzare i comportamenti e le decisioni di acquisto.

Il Sound Branding amplifica la capacità comunicativa e migliora l’esperienza emotiva associata alla marca.

Prestare ascolto al brand

Il fulcro della sound identity è l’audio logo (o sound logo), estensione del marchio che fa un uso strategico del suono per identificare univocamente l’origine commerciale di un’impresa e dei suoi prodotti o servizi e differenziarli dai competitor. Tecnicamente, è la particolare esposizione sonora del brand o, se preferisci, l’equivalente acustico del logotipo.

Non si tratta né di musica né di un jingle, ma di un suono o di una serie di suoni (con una durata totale che di solito va da 1 a 5 secondi) che, distinguendosi per frequenza, timbro e intensità, generano un’impronta audio caratterizzante e riconoscibile, carica di valore emozionale.

Al pari della controparte visuale, le qualità essenziali di un audio logo sono:

  • semplicità;
  • originalità;
  • memorabilità;
  • aderenza alla promessa del brand.

Alcuni esempi di audio loghi famosi sono quelli di Audi, BMW, Duracell, Intel, LG, McDonald’s, Nokia, Sky, Sony. Riesci a identificarli? Ne conosci altri?

Corporate sound: strumenti di comunicazione coordinati all’unisono

Progettare un sistema di identità sonora significa declinare l’audio logo in un insieme di messaggi sonori coerenti per supportare la marca in tutti gli ambienti, fisici e virtuali, in cui è possibile ascoltarla, come ad esempio:

  • spot televisivi o radiofonici;
  • sito internet;
  • presentazioni multimediali;
  • centralini telefonici;
  • sale d’aspetto della sede aziendale;
  • stand fieristici;
  • punti di vendita.

Il corporate sound definisce le modalità di applicazione dell’audio logo in tutti i contesti che possono fungere da cassa di risonanza per il brand.

Individuato il tema portante del brand, si producono, in base alle esigenze e alla tipologia di business, i vari contenuti audio che andranno a comporre il suono coordinato aziendale, che può includere jingle, musiche d’attesa, suonerie, fino ad arrivare a vere e proprie colonne sonore.

La comunicazione sonora deve essere in armonia con quella visiva, e più in generale con tutti gli altri strumenti di branding, per costruire un’identità dal tono unitario in accordo con gli obiettivi strategici della marca.

Un’ultima nota…

Vista e udito sono solo due dei cinque sensi a disposizione, per cui visual e sound branding rappresentano solo una parte delle possibili armi da utilizzare per raggiungere, coinvolgere ed emozionare il pubblico.

L’invito è a sperimentare sempre nuove forme di comunicazione che arricchiscano l’identità dell’impresa e facciano vivere un’esperienza di marca completa in tutti i sensi.

Punti di vista

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