Mente analogica e media digitali: quale convergenza?
Comunicazione

Mente analogica e media digitali: quale convergenza?

Oggi le aziende devono competere duramente per catturare l’attenzione degli utenti, frammentata com’è dalle logiche dei nuovi media. Farsi notare presidiando gli spazi di connessione non basta.

Imponendosi nella vita di tutti i giorni, il web ha notevolmente cambiato le nostre abitudini riconfigurando il modo in cui ci informiamo, ci relazioniamo e acquistiamo prodotti e servizi. Si parla, infatti, di una “mutazione antropologica” in atto innescata da “una connessione permanente e onnipervasiva”, per dirla con le parole di Alberto Contri.

Essere sempre connessi comporta l’essere sempre raggiungibili da qualsiasi input potenzialmente in grado di catturare la nostra attenzione. Diversi stimoli irrompono nelle nostre attività e interrompono il loro naturale svolgimento. Ne risulta un’attenzione frammentata che coglie solo ciò che può essere colto in pochi istanti. È in questi brevi momenti, dunque, che si gioca la sfida per gli strateghi del web, impegnati come sono a sperimentare forme di comunicazione capaci di attirare potenziali consumatori in un processo che si concluda con una conversione.

In uno scenario così complesso in cui l’attenzione è una risorsa sempre più limitata, non basta farsi notare, è necessario coinvolgere l’utente in un’esperienza totale e immersiva.

Un contenuto è efficace se riesce a catturare l’attenzione totale degli utenti.

La tecnologia ci offre opportunità prima impensabili, ma per sfruttarle appieno bisogna veicolare la propria comunicazione attraverso punti di convergenza tra le logiche dei media digitali e i meccanismi della mente umana.

Contenuti identitari

L’enorme quantità di dati sugli utenti a disposizione delle aziende ha reso fondamentale per la loro strategia di business elaborarli in maniera tale da offrire contenuti personalizzati per ogni tipologia di target. La personalizzazione delle comunicazioni aumenta l’efficacia delle interazioni perché sfrutta la tendenza umana a preferire contenuti in linea con il proprio modo di essere, con i propri gusti e le proprie abitudini.

L’identificazione rappresenta una potente leva per catturare totalmente l’attenzione dell’utente. Se l’efficacia della strategia non si ferma a questo step, ci sono buone speranze che si inneschi un processo che conduca l’utente a compiere l’azione desiderata.

Storytelling analogico

Obiettivo dello storytelling è quello di costruire storie capaci di guidare il consumatore in un racconto che stimoli la mente ed emozioni il cuore. Tuttavia, una storia veicolata sui vecchi media analogici era capace di coinvolgere i destinatari più dei messaggi veloci e istantanei diffusi sui nuovi media, in grado piuttosto di frammentare l’attenzione e segmentare l’esperienza. Bisogna tornare a concentrarsi sul vissuto delle persone e non semplicemente su come raggiungerle attraverso messaggi che fluiscano nei punti di contatto moltiplicati dai media digitali.

I nuovi media sono digitali, la mente umana è e resterà analogica.

I canali digitali sono un mezzo per catturare l’attenzione dell’utente, ma perché si centri l’obiettivo occorre rivolgersi a una mente analogica. È questa la condizione imprescindibile per attrarre, emozionare e facilitare la conversione. Creare contenuti pensati per una mente analogica e avvalersi, allo stesso tempo, dei contesti digitali è il modo più efficace per gestire la comunicazione online (una dimostrazione interessante in merito l’ha fornita Google con il progetto Re:brief).

Semplicità, immediatezza e interattività

La tendenza alla semplificazione innescata dalle logiche dei media digitali ci spinge a preferire risposte semplici e immediate. Quando siamo online, se la nostra mente è coinvolta in flusso di azioni che si complica nel suo svolgersi, preferiamo abbandonare l’attività. Per questo l’interazione deve essere fluida, immediata e coinvolgente.

Il marketing è il canale che le aziende sfruttano per intercettare il target, ma non basta mostrare il proprio prodotto o servizio, bisogna dare l’opportunità di interagire con l’offerta e di analizzarla sotto diversi punti di vista. Quando deve acquistare, l’utente visita uno o più siti e studia scrupolosamente i diversi vantaggi. È la mente razionale che entra in gioco.

Creatività e integrazione

I media digitali sono sempre più convergenti e inclini a parlare lo stesso linguaggio. Non è più tempo, dunque, di concentrarsi su come adattare un messaggio ai vari canali di interazione con l’utente. Il focus deve rivolgersi piuttosto allo sviluppo di progetti creativi integrati, storie da diffondere in più contesti – se necessario anche fuori dal mondo online – per incontrare le abitudini di consumo delle persone e offrire loro esperienze personalizzate, immersive e totali.

Oggi esistono numerosi strumenti che possono essere sfruttati per affinare le strategie di comunicazione, ma a nulla servono se si dimentica che la mente umana ha dei meccanismi propri. È questa consapevolezza alla base di una comunicazione efficace e di valore.

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