Facebook sa cosa preferisci, ma potrebbe non piacerti

Facebook sa cosa preferisci, ma potrebbe non piacerti

Nel nostro profilo c’è molto più di quello che crediamo: il social network associa a ognuno di noi delle preferenze, a disposizione degli inserzionisti per campagne di advertising e post sponsorizzati. Puoi modificarle e decidere quali annunci vedere.

Come ci vede Facebook? Semplicemente come utenti con nome, cognome, data di nascita, livello di istruzione e tutte le informazioni che abbiamo scelto di mostrare? Il punto di vista del social network è chiaro: conosce molte più notizie di quelle pubblicate nel profilo di ognuno di noi e, nonostante aumentino le diatribe su privacy e uso improprio dei dati, c’è ancora poca consapevolezza a riguardo da parte dei suoi frequentatori. Tra un click, una lettura e il caricamento di una foto, Facebook raccoglie e memorizza le nostre azioni per definire un insieme di preferenze che ci identificano come destinatari ideali di determinati messaggi pubblicitari.

Si tratta dei nostri dati, un patrimonio per gli inserzionisti; abbiamo spiegato perché nell’articolo Pubblicità su misura: utile o invasiva.

Le preferenze influenzano l’esito delle campagne pubblicitarie su Facebook, dove inserzioni e post in evidenza sono strumenti a disposizione delle aziende per raggiungere obiettivi di marketing finalizzati alla crescita del business, come l’acquisizione di contatti, l’aumento della notorietà del brand o diversi tipi di conversioni sul proprio sito, tra cui la vendita. Affinché producano i risultati attesi, è necessario che gli annunci siano rivolti a segmenti precisi di pubblico, che le aziende profilano in base agli elementi forniti dagli utenti e non solo: tra i dati per gli inserzionisti troviamo anche informazioni su dispositivi e reti usati per la navigazione, notizie dai partner e una lunga serie di preferenze legate alle nostre attività nel social network.

Quest’ultimo memorizza continuamente i nostri comportamenti: interazioni con pagine o post di prodotto, posizioni geografiche, luoghi visitati, pagine che ci piacciono, annunci sui quali clicchiamo, oltre a diversi dati esterni inviati dai siti web. Le piattaforme collegate alle pagine degli inserzionisti, infatti, trasferiscono a Facebook informazioni che riguardano la nostra navigazione, come le pagine che visitiamo, i prodotti che aggiungiamo al carrello o i contenuti che scarichiamo.

Riassumendo, Facebook inserisce in archivio tutto ciò che facciamo al suo interno e fuori; attraverso queste informazioni crea delle preferenze e le associa al nostro profilo: è così che vediamo un’inserzione piuttosto che un’altra.

Controllare l’esperienza con le inserzioni

Dopo diversi scandali legati alla capacità di tutelare la privacy dei suoi utenti, Facebook ha inevitabilmente dovuto prendere misure a riguardo per garantire maggiore trasparenza sull’uso dei dati. Così, tra le varie azioni, ha messo a disposizione dei suoi utenti una sezione chiamata Preferenze relative alle inserzioni che consente a ognuno di avere un maggior controllo sugli annunci che vede. In questa pagina possiamo non solo conoscere le preferenze associate al nostro profilo ma, soprattutto, rimuovere quelle che ci fanno intercettare da contenuti sponsorizzati a cui non siamo interessati.

Puoi accedere qui alle tue preferenze.

Troverai cinque voci:

  • I tuoi interessi
  • Inserzionisti e aziende
  • Le tue informazioni
  • Impostazioni delle inserzioni
  • Nascondi argomenti delle inserzioni

Vediamo meglio a che servono.

I tuoi interessi

In questa prima parte della pagina hai una lista di interessi (commercio e industria, viaggi, luoghi ed eventi, tecnologia, notizie e intrattenimento, ecc.): in corrispondenza di ognuno vedrai le preferenze che Facebook ha generato perché hai cliccato su un’inserzione legata a quell’argomento oppure perché hai interagito con pagine attinenti. Puoi rimuovere quelle che non desideri, lasciando attive solo le preferenze che realmente ti qualificano e che ti consentiranno di essere raggiunto da annunci utili.

Inserzionisti e aziende

Le preferenze su inserzionisti e aziende sono generate da azioni che ti hanno coinvolto direttamente con le aziende e le loro pubblicità. Ad esempio, puoi aver visitato app o siti web relativi, cliccato su un annuncio a tema oppure i tuoi dati, come telefono o e-mail, possono far parte di una lista caricata o usata dall’inserzionista. Puoi decidere quali nascondere per non essere più raggiunto dalle campagne pubblicitarie associate.

Le tue informazioni

In corrispondenza di questa voce visualizzerai i dati del tuo profilo e le tue categorie. Queste ultime si riferiscono alle tue attività con i dispositivi, alle reti o alle informazioni che tu stesso hai fornito a Facebook: potresti essere, ad esempio, un utilizzatore abituale di dispositivi mobile e di reti WiFi oppure potresti aver cambiato rete di recente e Facebook lo sa. Anche in questo caso hai la possibilità di rimuovere ognuno di questi elementi.

Impostazioni delle inserzioni

Qui puoi fornire o negare l’autorizzazione per vedere inserzioni che usano i dati raccolti da siti partner o annunci esterni a Facebook che si basano sulle tue attività all’interno del social network. Puoi decidere, inoltre, di mostrare o meno le tue azioni social agli amici.

Nascondi argomenti delle inserzioni

Ti consente di nascondere per brevi periodi o per sempre contenuti sponsorizzati che trattano determinati argomenti.

Hai infine un’ultima voce, Come funzionano le inserzioni di Facebook, da cui accedere a una serie di informazioni che spiegano come vengono usati i tuoi dati e perché vedi determinate campagne e post sponsorizzati.

 

Guardando per la prima volta le tue preferenze rimarrai stupito dalla quantità di dati che Facebook ha su di te: sono tutti legati a comportamenti di cui probabilmente non hai memoria o ad azioni singole, magari casuali, che hanno generato una preferenza non affine ai tuoi interessi. Modificando questi dati puoi decidere tu quali annunci vedere. Consapevole di questa possibilità, inoltre, puoi gestire i dati di questa pagina periodicamente e avere controllo costante delle campagne e dei post promozionali che ti vengono mostrati, in modo che le pubblicità siano per te un po’ meno invasive.

Anche le aziende ne avranno beneficio: se l’efficacia delle inserzioni pubblicitaria è tanto legata alla profilazione del pubblico, allora che siano gli utenti a dire cosa preferiscono!

Punti di vista

E tu cosa ne pensi?