La serie di Rénard nel progetto grafico
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La serie di Rénard nel progetto grafico

Usare creatività e metodo per realizzare composizioni armoniose, coerenti ed equilibrate, anziché servirsi di uno sviluppo monotono o puramente casuale.

Per il visual designer impaginare un layout significa progettare e coordinare, secondo una disposizione logica e opportuna, tutti gli elementi che concorrono a formare una pagina o uno stampato. Lo scopo è comporre un elaborato grafico dal forte impatto visivo che risulti di piacevole lettura e chiara interpretazione funzionale. Si tratta di un problema di sintassi e di metrica strutturale, di equilibrio tra i pesi che si contrappongono, di rapporto spaziale, di corretta distribuzione dei “bianchi”.

Per risolvere questo problema il designer fa affidamento sulla propria conoscenza, esperienza e creatività. In riferimento a quest’ultima, è importante precisare che si tratta sempre di una creatività consapevole, che non poggia sull’improvvisazione o sulla casualità. Ciò che distingue un buon design, infatti, è la coerenza progettuale: definire un insieme ordinato di regole per relazionare le parti della composizione; tracciare gli ideali assi di costruzione dell’immagine in modo da visualizzare la metrica compositiva; creare un ordine e poterlo contemporaneamente negare con l’inserimento di un segno fuori contesto.

“Creatività non vuol dire improvvisazione senza metodo.” – Bruno Munari, Da cosa nasce cosa

Nella progettazione grafica si ricorre spesso ad approcci matematici per individuare criteri compositivi che permettano di ottenere un impianto coerente e scalabile; cito, fra i tanti, la ben nota sezione aurea, utilizzata per realizzare layout dalle proporzioni visive esteticamente attraenti.

Alcuni metodi prevedono l’impiego di sequenze numeriche (numeri primi, quadrati, numeri di Fibonacci, ecc.) per stabilire le relazioni dimensionali tra gli elementi grafici, come le misure e spaziature relative. Una di esse è la serie di Rénard, che presento in questo articolo insieme a qualche esempio pratico di utilizzo.

Un po’ di storia

Charles Rénard (1847-1905) è stato un ingegnere militare francese. Iniziò a progettare aerostati dopo la Guerra franco-prussiana del 1870-1871 e nel 1884 costruì il dirigibile francese da guerra La France. In collaborazione con il fratello Paul e con Arthur C. Krebs, propose il sistema di numeri preferenziali che nel 1952 fu adottato dall’ISO come standard normativo con il nome di ISO 3.

Un po’ di matematica

Il sistema di numeri preferenziali di Rénard suddivide i valori compresi tra 1 e 10 in 5, 10, 20 o 40 parti, utilizzando rispettivamente la quinta, la decima, la ventesima o la quarantesima radice di 10 (1,58, 1,26, 1,12 e 1,06) come fattore di moltiplicazione per ottenere l’n-esimo elemento della successione a partire dal precedente.

Chiariamo il concetto calcolando in modo semplice i valori della serie R5. Si parte moltiplicando il primo numero (1) per la quinta radice di 5 (1,58); si prosegue, poi, moltiplicando il risultato per lo stesso fattore e così via, ottenendo per approssimazione:

1 x 1,58 = 1,6
1,6 x 1,58 = 2,5
2,5 x 1,58 = 4
4 x 1,58 = 6,3
6,3 x 1,58 = 10

Applicando questo sistema si calcolano le quattro successioni di Rénard (R) che riporto di seguito, riferendole all’intervallo 10-100:

R5: 10, 16, 25, 40, 63, 100

R10: 10, 12,5, 16, 20, 25, 31,5, 40, 50, 63, 80, 100

R20: 10, 11,2, 12,5, 14, 16, 18, 20, 22,4, 25, 28, 31,5, 35,5, 40, 45, 50, 56, 63, 71, 80, 90, 100

R40: 10, 10,6, 11,2, 11,8, 12,5, 13,2, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21,2, 22,4, 23,6, 25, 26,5, 28, 30, 31,5, 33,5, 35,5, 37,5, 40, 42,5, 45, 47,5, 50, 53, 56, 60, 63, 67, 71, 75, 80, 85, 90, 95, 100

Ok, e adesso?

Il valore di un sistema di numeri preferenziali come quelli di Rénard risiede nella possibilità di dividere facilmente la linea o lo spazio in proporzioni più interessanti rispetto a quelle che si ottengono con una semplice partizione in porzioni uguali o, peggio ancora, casuali. Il metodo si può applicare anche ai corpi dei caratteri, ai valori di interlinea e in generale alle misure utilizzate nel layout per definire una relazione spaziale più dinamica tra gli elementi grafici.

L’immagine che segue mostra un esempio di utilizzo dei numeri preferenziali (in questo caso la successione R5) per suddividere una linea. È facile notare come il risultato che si ottiene con il sistema di Rénard (sotto) è una ripartizione chiaramente più dinamica rispetto alla semplice divisione in parti di eguale dimensione.

serie-di-renard-codencode

Adesso, invece, vediamo un possibile modo per organizzare la gerarchia dei testi all’interno di un impaginato, ricorrendo alla serie di Rénard per assegnare la dimensione al corpo dei caratteri (successione R5) e la spaziatura tra i blocchi di testo (successione R10).

serie-di-renard-2-codencode

La composizione così prodotta è ordinata ma non uniforme, la distribuzione degli elementi (titoli, sottotitoli e paragrafi) è armonica, l’impianto visivo acquisisce slancio e incisività.

In questo articolo abbiamo visto come l’applicazione dei numeri di Rénard sia utile per risolvere alcuni tipici problemi di visual design. Come già detto, esistono tanti altri metodi per operare in maniera cosciente e razionale senza frenare l’estro creativo. In ogni caso, l’importante è avere una chiara logica di lavoro che guidi la mente e la mano durante la pianificazione e l’esecuzione del progetto grafico.

Punti di vista

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